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29.8.14

Norwegian wood (this bird has flown)


F.Haruki and Mikoto



Lei mi abbraccia, mi stringe, si scosta e poi mi abbraccia ancora.
Sento la sua mano che preme forte sulla mia schiena. Si allontana un passo indietro e mi guarda.
Le sorrido. Gli occhi si fanno lucidi e io temo, da un momento all`altro, di vederla piangere.
No, per favore, niente lacrime. Abbiamo appena finito di dire che ci rivedremo.
Tornerai a Londra e io verro` a trovarti a Tokyo.
Lo abbiamo detto, non per dire. Fammi credere che sentiro` ancora la pressione di quella mano.

Da quando scrissi qui del mio primo incontro con Hiromi, sono trascorsi due anni.
Allora non mi sembravano né tanti, né pochi.
Pensavo fosse un tempo sufficiente a condividere una fetta di vita.

Due anni sono un tempo strano.
E` il tempo di fermarsi a raccogliere qualcosa caduta per terra e alzarsi in piedi.
Un attimo insignificante dopo il quale tornare a camminare come se nulla fosse accaduto.








14.8.14

nauseating people




I am blessed with wanton curiosity. I want to find out how to be absurdly happy every day. You know those people who always radiate cheerful optimism whatever is going on in their lives?
Nauseating, aren't they? I want to become one of those.


The Battersea Park Road to Enlightenment, Isabel Losada

29.7.14

Ri-pensamenti


Navigo un po' in disparte, lasciando raramente tracce del mio passaggio.
Ci provo a chiudere blog e non frequentarne altri. 
Perché?

Solo per dire "Toh, ci sono riuscita!"


Capita spesso di sentire il desiderio di scrivere, più difficile è assecondarlo.
Digitare qualche parola legata al guinzaglio, non corrisponde alla mia idea di scrivere.



Sono come uno di quei criceti costretti a correre dentro a una ruota.
Giro pensando costantemente di chiudere l'ennesima casa virtuale ma dalla ruota, poi, non scendo mai veramente.














Altre cose che avrei voluto dire, a proposito della mia gita a Brighton, sono chiuse qui.